Apocalisse e profezie Maya
| 2012 - fine del mondo :-) |
Intanto a Los Angeles, dove per un weekend sono stati chiusi al traffico quindici chilometri della Freeway 405, la polizia municipale chiedeva agli automobilisti di star lontani dalla zona dei lavori «per evitare il car-mageddon », riprendendo il titolo di un videogame che proponeva scontri e combattimenti di automobilisti selvaggi. Più o meno a proposito, tutti evocano la fine del mondo (il ministro Tremonti si è limitato a parlare del Titanic) che può arrivare sotto diverse forme: il collasso economico, il disastro ecologico, la catastrofe nucleare (la guerra fra superpotenze ma anche l' esplosione di centrali tipo Chernobyl o Fukushima).
O anche, perché no, l' impatto di un asteroide sulla Terra: accadde 65 milioni di anni fa e causò l' estinzione dei dinosauri, potrebbe ripetersi. Del resto, è ormai cominciato il conto alla rovescia da qui al 21 dicembre 2012, la data indicata dalla profezia maya per la fine del mondo, e che, ci si creda o no, ricorre nelle chiacchiere di tutti. Da tempo Hollywood ha fiutato il business, e sforna kolossal apocalittici dai grandi costi e quasi sempre con grandi incassi. Per esempio riesumando vecchie paure della Guerra fredda, come l' attacco degli extraterrestri (Independence Day e il remake di Spielberg de La guerra dei mondi , ma sempre Spielberg produce il serial tv Falling Skies in questi giorni sugli schermi) o la guerra atomica (The Road dal romanzo di Cormack McCarthy). Particolarmente versato nel filone «Ultimi giorni dell' umanità», il regista Roland Emmerich, dopo Independence Day , ci ha proposto The Day After Tomorrow - L' alba del giorno dopo che immagina l' arrivo di una nuova glaciazione provocata dallo sfruttamento irresponsabile delle risorse naturali, mentre invece in 2012 il mondo va in pezzi per influsso di micidiali tempeste solari. Anche i libri non si sottraggono al richiamo dell' apocalisse. I Maya occupano scaffali interi, con manuali di fantarcheologia (David Webster, La misteriosa fine dell' impero Maya , Newton Compton) e romanzi a metà strada fra Indiana Jones e Dan Brown (Steve Allen, L' ultima profezia ; Graham Brown, La profezia della pioggia Maya e soprattutto Whitley Strieber, 2012. L' apocalisse , tutti Newton Compton).
Va forte anche la lotta Bene-Male, lo scontro fra angeli buoni e dannati ( Angelology di Danielle Trussoni e Rebel di Alexandra Adornetto, entrambi Nord). Un' eco di oscure profezie si trova addirittura anche in Peter Handke, nel bellissimo romanzo breve La montagna di sale (Garzanti), che racconta un viaggio allucinato verso un luogo che inghiotte tutti i bambini. Ma il vero bestseller del filone è l' americano Glenn Cooper, medico, farmacologo e autore di due fortunati romanzi ( La biblioteca dei morti e Il libro delle anime , Nord) che ci offre un' altra data per la fine del mondo, il 2027, anno in cui s' interrompe lo sterminato catalogo degli umani compreso fra l' ottavo secolo dopo Cristo e il ventunesimo secolo.
L'annuncio della finis dierum è contenuto nei volumi di un convento inglese sull'isola di Wight, che ora si trovano nella famigerata Area 51 del Nevada, quella che secondo i teorici del complotto custodirebbe i resti degli Ufo. Con gli italiani Tullio Avoledo e Davide «Boosta» Dileo, Un buon posto per morire (Einaudi Stile libero) il dì fatale è molto più vicino, 30 giorni da quando inizia il romanzo. L' ipotesi considerata è quella dell' asteroide che si abbatte sul nostro pianeta, il Sole nero la cui esistenza era nota già a Nostradamus. Ma ai giorni di oggi, il pericolo è sconosciuto ai più, solo un videogame, Festung Antartica , ne parla e serve a preparare i Salvatori dell'umanità, indicando loro come raggiungere il rifugio segreto dove si conserva l' arma in grado di distruggere l'asteroide. Ma in realtà il videogame è anche una trappola. Ci sono forze oscure che vogliono l' annientamento del pianeta ed eliminano i paladini del bene.
In un conto alla rovescia contro il tempo, seguendo due personaggi, Leo e Claire (sono i genitori dei due ragazzi uccisi a San Francisco perché erano entrati nel gioco) e le loro diverse peripezie da un continente all' altro e dentro la realtà virtuale, il romanzo dispiega tutto il campionario della letteratura dei complotti. C' è la Torino magica, Nostradamus e Rabbi Loew, il creatore del Golem, c' è l' Ultima Thule e una base nazista sopravvissuta alla sconfitta, gli intrighi di potere all' ombra della Casa Bianca, gli echi dell' 11 settembre. Avoledo (legioni di lettori sui blog commentano entusiasti romanzi come L' elenco telefonico di Atlantide e Il mare di Bering ) e «Boosta», tastierista dei Subsonica e autore di due thriller, danno l' impressione di essersi appassionati e divertiti nella stesura di questo mega intreccio. In cui ogni capitolo rilancia e complica la sfida, come giustamente si conviene in tutte le missioni impossibili. E in tutti i videogame. Che poi il mondo finisca o meno, poco importa. Se è l' occasione per sfrenate incursioni ai confini della realtà, ben venga l' apocalisse.
Corriere della Sera - http://archiviostorico.corriere.it/2011/luglio/31/eterno_ritorno_della_fine_del_co_9_110731055.shtml
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