Gli USA e il Centro America
Giovedì 05 Agosto 2010 00:00
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L'influenza statunitense sul Centro America - Dopo il 1900 la società statunitense United Fruit era divenuta il pilastro dell'economia centroamericana, con interessi nelle ferrovie, nella navigazione e in altri settori, tanto estesi da essere soprannominata "la piovra". Nel 1903, alla ripresa dei piani di costruzione del canale, gli Stati Uniti "promossero" il distacco di Panamá dalla Colombia.
Sebbene l'espansione economica nel XX secolo avesse determinato il nascere di nuove classi sociali e l'apparizione in ogni paese di partiti riformisti e rivoluzionari, gran parte della regione fu governata per quasi tutto il secolo dalle tradizionali e voraci oligarchie sostenute dagli Stati Uniti e dalle classi militari. Negli anni Sessanta la creazione del Mercato comune centroamericano fornì una base per la cooperazione e gli scambi tra i paesi della regione, ma l'integrazione economica non ebbe un rapido sviluppo.
I tentativi di ristabilire la pace nella regione, di cui un importante artefice è stato il presidente costaricano Oscar Arías Sánchez, sono stati infine coronati da un discreto successo e hanno favorito l'insediamento di governi civili e democratici, cui ora spetta il compito di fronteggiare una diffusa e aggressiva criminalità organizzata, attenuare le forti diseguaglianze sociali e ridare impulso alla crescita economica e civile dell'area.
In Honduras, nel 2009 c'è stato un regresso all'epoca dei golpe con un colpo di stato militare che ha deposto il presidente legittimamente eletto Manuel Zelaya per insediare l'oligarca di origine italiana Micheletti.
Sebbene l'espansione economica nel XX secolo avesse determinato il nascere di nuove classi sociali e l'apparizione in ogni paese di partiti riformisti e rivoluzionari, gran parte della regione fu governata per quasi tutto il secolo dalle tradizionali e voraci oligarchie sostenute dagli Stati Uniti e dalle classi militari. Negli anni Sessanta la creazione del Mercato comune centroamericano fornì una base per la cooperazione e gli scambi tra i paesi della regione, ma l'integrazione economica non ebbe un rapido sviluppo.
La fine delle dittature e dei conflitti civili
Negli anni Settanta, i paesi dell'America centrale erano afflitti da problemi di diffusa povertà e violenza e attraversati da un generale malcontento, che alimentava periodiche rivolte e in seguito produsse un'efficace attività di guerriglia. In Nicaragua il regime dittatoriale della famiglia Somoza fu abbattuto nel 1979; in Salvador nel 1992 un accordo di pace tra governo e guerriglia pose fine a un sanguinoso conflitto civile durato vent'anni; in Guatemala un accordo di pace firmato nel 1996 pose fine a ben 36 anni di guerra civile.![]() |
| Manuel Zelaya |
In Honduras, nel 2009 c'è stato un regresso all'epoca dei golpe con un colpo di stato militare che ha deposto il presidente legittimamente eletto Manuel Zelaya per insediare l'oligarca di origine italiana Micheletti.
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