
Le tre Isole della Baia - Roatàn, Guanaja e Utila - situate 50 km a largo della costa honduregna settentrionale, sono la continuazione della barriera corallina del Belize, un luogo favoloso per lo snorkelling e le immersioni subacquee. L'economia delle isole si basa principalmente sulla pesca, ma oramai anche il turismo sta acquistando un ruolo di crescente importanza. Utila resta ancora povera di infrastrutture turistiche, mentre Roatàn sta gradualmente raggiungendo Guanaja nell'offerta di sistemazioni.
Sebbene i turisti prescelgano in genere l'estremità occidentale di Roatàn, tra le isole la più economica c'è Utila. Qualunque isola scegliate di visitare, assicuratevi di aver messo in valigia abbastanza repellente per insetti, perché i pappataci sono insetti particolarmente voraci, specialmente durante la stagione delle piogge.
Le isole hanno una storia particolarmente interessante che comprende anche un periodo di occupazione maya.
Colombo approdò a Guanaja nel 1502, successivamente gli Spagnoli ridussero gli abitanti dell'isola in schiavitù per farli lavorare nelle piantagioni di Cuba e nelle miniere d'oro e d'argento del Messico. Nel 1528 le isole, ormai completamente spopolate, vennero occupate da pirati inglesi, francesi e olandesi, cui si aggiunsero in seguito i Garifuna, deportati dagli inglesi dopo una sollevazione sull'isola di Saint Vincent. Le isole hanno conservato per molti versi un aspetto più simile alle terre britanniche e statunitensi che alla terraferma honduregna e gli isolani parlano principalmente una versione fortemente caraibica della lingua inglese.
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