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Fermiamo l'Isola dei Famosi |
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Su blog e quotidiani spazio alla protesta che mira a proteggere l'ecosistema delle splendide isole dell'Honduras - Gli studenti di Piombino si preparano al boicottaggio del reality.
art. dell'Espresso: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Fermiamo-l-Isola-dei-Famosi/1757729/6
di Luca Centini
PIOMBINO. Fermate l'Isola dei Famosi perch calpesta i diritti delle popolazioni indigene. Erano stati gli alunni della scuola media Guardi di Piombino ad aver lanciato per primi l’appello, trasformato poi in una raccolta di firme da inviare al presidente della seconda rete pubblica Claudio Cappon. In breve tempo la presa di posizione degli studenti ha scatenato un’accesa discussione su scala nazionale che ha investito Internet e quotidiani, fino ad arrivare al “manifesto” che ha rilanciato la polemica. Nell’appello lanciato dagli alunni, pubblicato il 4 agosto in un articolo del Tirreno, si puntava il dito contro il reality condotto da Simona Ventura.
«Durante il periodo della messa in onda del programma - si legge nell’appello - ai Garifuna, comunit locale delle Cayo Cochinos, sono state espropriate le terre ed è stata impedita la pesca, attivit principale dell’economia di quelle popolazioni». In pochi giorni i ragazzi avevano raccolto ben 725 firme per chiedere l’immediato stop del programma, consegnate direttamente nelle mani dell’assessore alla Pubblica Istruzione di Piombino Anna Tempestini.
In questi giorni il quotidiano “Il manifesto” ha preso spunto dall’iniziativa degli alunni della Guardi per scagliare un attacco frontale al reality condotto da Simona Ventura, sostenendo che nella passata edizione l’“Isola” ha sconvolto gli equilibri di vita delle popolazioni locali. Per “Il manifesto” dietro al programma Rai si nasconderebbero speculazioni edilizie da parte della societ italiana Astaldi, che avrebbe gi progettato nell’arcipelago dei Cayo Paloma la realizzazione di un mega progetto turistico con tanto di alberghi di lusso e campo da golf. E la protesta dei ragazzini piombinesi ha conquistato spazio anche in un articolo del Corriere della Sera, in cui si può leggere la replica della Rai alla lettera inviata dagli alunni.
Il direttore generale di Rai Due Cappon ha infatti respinto la petizione, sostenendo che per registrare l’Isola dei Famosi sono stati stipulati accordi con il governo dell’Honduras, in cui erano previsti aiuti economici alle popolazioni locali.
«Siamo soddisfatti del risalto che la nostra iniziativa sta riscuotendo a livello nazionale - spiega la docente Lucilla Lazzarini, coordinatrice dell’iniziativa della scuola media Guardi - il nostro obiettivo era quello di far riflettere la gente sui danni che programmi come l’Isola dei Famosi possono causare alle popolazioni locali. Sapevamo che la lettera indirizzata a Cappon non avrebbe portato alla sospensione del programma, ma i ragazzi non intendono mollare. Continueremo nella nostra azione verso i mezzi di informazione e inviteremo i telespettatori al boicottaggio del reality che sta per avere inizio».
Sui blog in rete dedicati all’Isola dei Famosi la protesta partita da Piombino è da tempo oggetto di un’accesa discussione. Sono molti gli ammiratori del reality targato Rai che hanno criticato aspramente l’iniziativa della scuola media piombinese, accusandola di falso perbenismo. «Non vogliamo farci pubblicit e non c’è stata alcuna regia oscura da parte dei docenti sull’iniziativa voluta in prima persona dai bambini - risponde Lucilla Lazzarini - noi professori abbiamo solo fatto leggere un articolo pubblicato dal mensile Terra sul grave sfruttamento dei Garifuna, il resto è stato fatto dagli alunni che da subito si sono a presi a cuore il problema».
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